RITENZIONE IDRICA

RITENZIONE IDRICA

2016-11-22-15-08-53

La ritenzione idrica alle gambe colpisce soprattutto le donne e in genere è associato ai classici problemi circolatori.I tessuti delle gambe si infiammano a causa della presenza di tossine, si accumula acqua e diminuisce la capacità di ritorno venoso. Le gambe, di conseguenza gonfiano e fanno male Cosa fare?

Non preoccupatevi: esistono soluzioni e in questo articolo scopriremo tutte le strategie alimentari e il giusto allenamento da fare per avere risultati veloci

Per primo scopriamo le cause

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Qual è la causa della ritenzione idrica nelle gambe?

La ritenzione idrica è un grave problema esistenziale che affligge milioni di donne nel mondo. Come fare per combatterla, dove dobbiamo agire? Come abbiamo già spiegato l’acqua nel nostro corpo è suddivisa principalmente in una componente intracellulare ed una extracellulare. La ritenzione idrica non avviene necessariamente quando abbiamo un eccesso di liquidi, ma quando questi sono stipati in modo consistente nella parta interstiziale: tra le cellule

In primis dobbiamo chiederci dove finisce l’acqua nel nostro corpo?

La pubblicità, per anni, è stata ingannevole facendoci crede che bastasse bere acqua con poco sodio per migliorare il problema. In realtà il sodio contenuto nell’acqua potabile è irrilevante, tra l’altro questo elemento è solo uno (e neanche il più importante) dei fattori che possono portare alla ritenzione idrica.

Fattori NON alimentari e ritenzione idrica

1) Scarsa massa cellulare attiva

Una buona massa cellulare attiva porta a richiamare al suo interno i liquidi interstiziali. La cellula ricca di glicogeno ed organuli richiama per osmosi i liquidi dalla componente extracelullare. Con la stessa quantità d’acqua, soltanto collocata diversamente, la donna sembrerà tonica e magra e non flacida

Ovviamente l’unico fattore per migliorare questa componente è l’allenamento , in particolare quello contro resistenze, in cui la % del sovraccarico sia superiore al 60% della FM (quindi niente allenamenti coi pesetti ad altissime ripetizioni tipici degli allenamenti femminili, ma allenamenti mirati all’ipertrofia muscolare per “tonificare” veramente).

allenamento ritenzione idrica

2) Migliorare il ritorno venoso.

Una circolazione problematica (sia venosa, che linfatica) può ostacolare il defluire dei liquidi dagli arti. Per questo è importante fare dei test d’allungamento per verificare che i muscoli ma soprattutto la fascia non siano retratti. Meno il collagene stringerà i vostri tessuti e più facilmente il ritorno venoso verrà aiutato.( per questo gli OMEGA3 sono importantissimi)

3) Potenziare la pompa muscolare.
Oltre al cuore anche i muscoli contribuiscono al ritorno venoso, quando camminiamo, o corriamo la contrazione dei muscoli degli arti inferiori aiutano il sangue a defluire al tronco.

Per questo è importante dedicare una parte della giornata alla camminata o ancora meglio alla corsa (a basso impatto). Evitate di stare sia troppo seduti ma anche troppo fermi in piedi. La bicicletta o il nuoto non hanno lo stesso effetto perchè non stimolano la volta plantare.

Solo se abbiamo la rollata del piede (tipica della camminata e della corsa) l’azione dei muscoli del polpaccio e della coscia si attiveranno correttamente

4) Dormire tranquilli
Durante il sonno il nostro sistema si ricarica ed il corpo ripartisce correttamente i liquidi. Il disco vertebrale che si è disidratato durante la giornata si ridrata. Dormire con i piedi sopra ad un cuscino aiuta i liquidi a defluire al tronco e non a stagnare negli arti inferiori.

rotino venoso

Fattori alimentari e ritenzione idrica

1 Controllo dell’insulina.

Diversi ormoni intervengono nell’equilibrio idrosalino. L’insulina è forse quello più facilmente influenzabile e che ha un’azione diretta sulla pressione sanguigna. Un suo eccesso porta alla vasocostrizione soprattutto per quello che riguarda la microcircolazione. Migliorare il controllo dell’insulina tenendo sotto controllo il carico glicemico ed insulinico dei pasti, aiuta a migliorare la circolazione del corpo e la distribuzione dei liquidi.

che in ” du parole” NO PASTA NO PANE BIANCO

2) Dieta ricca di potassio e povera di sodio.

Gli alimenti in natura hanno un bilancio salino opposto ai cibi industriali i quali invece hanno molto sodio e poco potassio. Invertire questa tendenza permette alle cellule di richiamare più acqua al loro interno, visto che la componente intracellulare è più ricca di potassio rispetto a quella extracellulare.

..parlavo con una cliente e le ho detto ” io non uso sale in nessun posto..NESSUNO” e lei mi ha detto! Nessunoooo???” come se fosse stato un extraterrestre

3) Rispettare la quota proteica.
Le proteine aiutano la lotta contro la ritenzione idrica, chi non ne assume a sufficienza: almeno 0,9-1g/Kg, più facilmente ne soffrirà. Le proteine di trasporto richiamano i liquidi interstiziali e generalmente i protidi aiutano l’anabolismo cellulare. Per questo aumentare leggermente la propria quota proteica  soprattutto con l’abbinamento coi pesi, facilita la risoluzione del problema.

4) Dieta ricca di vitamine
Assicurarsi d’assumere frutta e verdura permette d’essere sicuri d’avere una buona dose di vitamina C. Se il suo rapporto con la A e la E è ottimale avremo una buona azione sulla formazione del collagene e sul buon funzionamento dei capillari sanguigni. In più frutta e verdura sono degli ottimi alimenti per combattere l’infiammazione silente, altro elemento che può essere causa della ritenzione idrica.

5) Assicurarsi di bere correttamente.
Molte donne vedendosi gonfie incominciano a bere meno acqua. Questo può essere un errore perchè non aiuta a far capire all’organismo che il problema non è l’iperidratazione (fenomeno molto raro) ma un suo scorretto posizionamento. Bere poco non farà migliorare la ritenzione idrica, anzi, da un segnale al corpo di non liberarsi dei liquidi, invece, aumentare gradualmente l’acqua assunta, soprattutto se viene non solo in forma liquida ma anche da frutta e verdura, aiuta il corpo a liberarsene.

5) Aiutarsi SE SERVE coi cibi diuretici.
Soltanto dopo che abbiamo completato tutti i punti sopra esposti e soltanto se siamo sicuri d’avere acqua in eccesso, possiamo usare alcuni alimenti per aiutare il corpo a liberarsi dell’acqua. Asparagi, finocchi, ananas,cavolfiori, sono dei diuretici naturali che possono liberarvi dai liquidi in eccesso.

Ritenzione idrica conclusioni

La ritenzione idrica non ha un colpevole, non ha una soluzione. Il suo approccio dev’essere multifattoriale. Potete mettervi una crema drenante ma a parte i soldi vi drenerà ben poco. Uno stile di vita corretto una giusta attività fisica abbinata ad una buona alimentazione, possono fare veramente tanto. Ma non sperate in risultati immediati, segreti e trucchi magici non esistono, esiste solo la consapevolezza del percorso che dobbiamo intraprender

Ora riassumiamo ok?

L’80% è l’Alimentazione

-Quanta insulina stimoli? che Semplificato è quante volte mangi carboidrati?

Risposta:Se fai colazione con fette biscottate,brioche,biscotti,cereali..anche se integrali la risposta è “Un esagerazione”!

perche da li in poi l’insulina sarà sempre attiva!

–Quante proteine mangi?

Risposta :80 gr donne 100 gr uomini

–Quanta frutta e verdura fresche colorate di stagione mangi?( Vit e sali Minerali)

Risposta ; guarda il tuo pugno .quella è la Tua porzione ,Almeno 5/7 porzioni al giorno

–Quanta acqua bevi?

Risposta: moltiplica il tuo peso per 3

–Quante volte mangi pesce azzurro la settimana?

Risposta;3/4 volte la settimana a vapore

Ora il 20% Attività fisica

Corsa a scatti e Pesi Pesi pesi Pesi! Il muscolo deve POMPARE

Per concludere…

Se non fai questo la probabilità di avere ritenzione idrica e cellulite non è alta…DDEEPPIUUUU’

Se lo fai è probabile che non ce l ha..o scomparirà!

Il resto sono bla bla bla

Riccardo De Gregorio

Staff Colosseum